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23 ottobre 2017

Bioedilizia: scopriamo assieme un nuovo tipo di intonaco in terra cruda

Quale futuro per la Bioedilizia? SudArch, Pronexsus e Università Mediterranea alcuni mesi fa hanno presentato un nuovo tipo di intonaco in terra cruda

Nel mercato legato alla Bioedilizia, si osserva una sempre maggiore crescente richiesta di materiali e sistemi eco-compatibili a basso impatto ambientale. Una tesi che ha portato SudArch, Pronexsus e Università Mediterranea a ideare un nuovissimo tipo di intonaco in terra cruda. I risultati della ricerca congiunta riguardano la creazione di un nuovo intonaco biodegradabile compatibile con le condizioni storico-culturali dei paesi mediterranei, dalle elevate prestazioni energetiche e dal minimo impatto ambientale in termini di recupero delle risorse e smaltimento delle componenti.

Il progetto sviluppa soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale del ciclo di vita dei prodotti, attraverso l’introduzione di soluzioni innovative in grado di contribuire alla riduzione dei rifiuti e all’efficientamento energetico. Intonaco Natura, ha come obiettivo principale quello di potersi adeguare a quelle condizioni limite nonché alle peculiarità culturali-figurative che accomunano tutto il Bacino del Mediterraneo.

Elemento essenziale della miscela di intonaco in terra cruda prodotta all’interno del Parco Ecolandia di Reggio Calabria, è l’impiego di un particolare additivo fluido a base naturale, particolarmente adatto a conferire alla componente terrosa dell’impasto l’adeguata resistenza meccanica rispetto all’azione corrosiva degli agenti atmosferici.

Bioedilizia nel bacino del mediterraneo: costruzioni in terra cruda e civiltà del fango in Sardegna.

La Sardegna è una delle regioni d’Italia che vantano una tradizione di architettura in terra cruda di antichissima data, un metodo costruttivo che è stato soppiantato dal cemento solo negli anni ’70 e che di recente è tornato in auge anche grazie a diverse iniziative volute da vari comuni sardi giustamente interessati a tutelare il loro patrimonio storico-architettonico.

Caratteristiche tecniche della progettazione e realizzazione di edifici in terra cruda. Le importanti caratteristiche tecniche della Bioedilizia!

La tecnica di costruzione in terra cruda è quella che adopera i mattoni generalmente definiti Adobe, che localmente prendono il nome di ladiri o anche di ladirini, a seconda della zona. Questa tecnica prevede la formazione di mattoni con un impasto di terra, acqua e paglia, formati in uno stampo, e successivamente messi ad essiccare all’aria aperta sino a completa asciugatura (operazione che richiede minimo due settimane o un mese). La messa in opera dei mattoni in ladiri può essere fatta con la malta di terra o con la malta di calce.

Quali sono i benefici della Bioedilizia? Perchè dovreste pensare di progettare la vostra casa sfruttando le caratteristiche della terra?

La Terra cruda è prima di tutto un eccellente isolante, dotato di un forte potere traspirante e presenta inoltre ottime caratteristiche di resistenza. Ma non solo. Gli edifici costruiti con questa tecnologia presentano una regolamentazione naturale dell’umidità e della temperatura. Una sorta di sistema domotico ante litteram. Tra i benefici della Bioedilizia inoltre non possiamo non citare anche la fortissima riduzione di consumo energetico durante il processo di produzione e trasporto del materiale, la riciclabilità e l’alto grado di riduzione dei residui di laboratorio.

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