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10 ottobre 2017

Bonus casa 2018: dai lavori sui giardini e terrazzi all’estensione del sismabonus

Il governo non intende minimamente abbandonare o rendere meno interessante il bonus casa sui lavori di ristrutturazione per il 2018. Al contrario …

Ristrutturare la propria casa è un grande passo da affrontare, ma è un’impresa che, se ben ponderata, ti ripagherà ampiamente nel tempo. Che sia una decisione dettata dalla necessità o dal desiderio di portare una ventata di novità nel proprio appartamento, un progetto di ammodernamento non va preso alla leggera: una ristrutturazione comporta infatti un periodo inevitabile di fastidi domestici e se non viene progettata nel modo giusto potrebbe portare a inconvenienti nel corso degli anni e a un vero e proprio salasso a livello economico.

Come ristrutturare e risparmiare con le detrazioni fiscali previste con il bonus casa 2018!!!

Il governo non intende minimamente abbandonare o rendere meno interessante il bonus casa sui lavori di ristrutturazione per il 2018. Al contrario, in audizione in commissione Ambiente alla Camera, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha commentato i dati del Cresme evidenziando come “il grosso degli investimenti è fatto con la manutenzione straordinaria” motivo per cui, spiega, è necessario “non complicare lo strumento, ma confermare le misure e renderle più stabili”.

Ecco perché l’obiettivo del governo per le detrazioni sui lavori casa 2018 — come si può leggere anche sul sito web Investireoggi.it — non è solo quello di “mantenere un quadro certo di riferimento” ma di migliorarlo evitando stravolgimenti di anno in anno. Delrio ha illustrato in cinque punti le proposte per potenziare gli incentivi sul bonus casa. Partiamo da quella che, alla luce degli ultimi eventi sismici, è innegabilmente una priorità nel nostro Paese e per il patrimonio immobiliare italiano: il Sismabonus. Per il 2018 le due più grandi novità allo studio riguardano l’estensione dell’agevolazione anche alla mera classificazione degli edifici in base al rischio sismico (anche senza lavori di miglioramento contestuali alla diagnosi) e il potenziamento della detrazione per lavori su capannoni (non più la soglia massima di 96 mila euro come per le case ma limiti calcolati in base ai metri quadri).

Dovrebbe trovare spazio anche la possibilità di cessione del credito di imposta alle banche per gli incapienti, come già previsto per l’Ecobonus. Comprensibilmente, sulla base del numero di ristrutturazioni eseguite grazie al bonus, appare probabile anche la proroga della detrazione al 50% entro il massimale di 9mila euro.

Si studiano anche incentivi dal 2018 al 2021 per interventi di bonifica amianto eseguiti in concomitanza a lavori di efficientamento energetico o messa in sicurezza, fino a un valore massimo della detrazione pari a 100 mila euro. Tra gli incentivi Delrio non ha escluso neanche l’introduzione di una detrazione del 50%, con un massimale di 10 mila euro, sulle spese per interventi miranti alla sistemazione delle aree verdi come giardini, ma anche coperture di parcheggi, lastrici solari e tetti, ubicati nei centri abitati. Rientrerebbero in questa detrazione anche i lavori di impianti di irrigazione se alimentati con acqua di recupero delle acque piovane, o con la realizzazione di pozzi.

Da ultimo il bonus mobili: il governo intende concedere la detrazione del 50%, con massimale di 10 mila euro, per l’acquisto di mobili e elettrodomestici A+ se contestuale ad interventi di ristrutturazione edilizia. Non sembra trovare spazio neanche per il prossimo anno invece un bonus mobili giovani con detrazioni dello sconto o soglie massime di spesa maggiori per le coppie under 35 anni che vanno a vivere insieme e ristrutturano casa o ne acquistano una nuova, come invece accadde due anni fa.

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