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20 ottobre 2017

Come riqualificare un immobile senza far perdere un solo giorno di lavoro ai dipendenti!!

La città del futuro è una città che si rigenera. Il nostro patrimonio, costituito per il 76% da edifici che hanno oltre 40 anni e per oltre l’85% con una classe energetica D, necessita di una riqualificazione importante che usi tecnologie e strategie innovative.

Mercoledì 18 ottobre, in Assolombarda a Milano, sono stati presentati progetti e tecnologie per la riqualificazione dell’immenso patrimonio immobiliare del terziario delle città italiane. Soluzioni sulle quali convergono l’attenzione del Governo, delle imprese e che potrebbero cambiare il volto di tutte le nostre città e impattare positivamente sul nostro real estate.

L’approccio industriale all’edilizia che ha conquistato il nord Europa incomincia ad emergere anche in Italia con protagonisti d’eccellenza.

L’attuale politica del Governo, avviando un importante sostegno alla ripresa delle attività produttive, ha assegnato alla rigenerazione urbana risorse economiche basate sulla promozione di programmi d’intervento in risposta a ritardi e bisogni del Paese, puntando anche a modelli che volgessero uno sguardo a futuri orientamenti dell’abitare. Anche l’edilizia “off-site”, nella sua specificità, potrà contribuire in maniera sostanziale a tale progettualità.

La città del futuro è una città che si rigenera. Il nostro patrimonio, costituito per il 76% da edifici che hanno oltre 40 anni e per oltre l’85% con una classe energetica D, necessita di una riqualificazione importante che usi tecnologie e strategie innovative.

Questa situazione caratterizza anche il patrimonio immobiliare del terziario nel Paese. Prendendo come caso di studio la città di Milano, ad oggi è tra gli ultimi posti rispetto ai maggiori mercati europei in termini di offerta di immobili di grado A. La maggior parte degli uffici si colloca in classe energetica G e ciò determina uno scollamento visibile tra la domanda di immobili performanti e l’offerta non rispondente, traducendosi in una vacancy rate di quasi 1 milione di mq.

In che modo si può riqualificare il patrimonio esistente, garantendo il giusto compromesso tra sostenibilità ambientale, economica e tecnologica?

Anche per l’architetto Massimo Roj, AD della società di progettazione integrata milanese Progetto CMR e tra gli ospiti dell’evento del 18 ottobre, non vi sono dubbi sulla profonda innovazione che l’edilizia off-site può portare in questo contesto. E’ questo lo spunto da cui è partita la ricerca, nata dalle precedenti discussioni con la comunità di REBuild,che l’architetto Roj esporrà in esclusiva il 18 ottobre, nella quale verrà presentato un nuovo modello di facciata, interamente prefabbricata, che per la prima volta integra in un solo modulo l’involucro, l’impianto di climatizzazione, il cablaggio e la produzione energetica.

La nuova facciata potrà essere installata senza dover svuotare l’immobile durante i lavori, dimezzando i tempi di cantiere.

La ricerca dimostra, attraverso una serie di applicazioni ipotetiche su edifici reali ed in uso, come l’installazione della nuova facciata migliori sensibilmente la performance energetica degli immobili analizzati, riducendo quindi i costi di gestione post intervento.

I primi risultati sono stati condivisi con i fondi proprietari degli edifici testati, i quali si sono detti profondamente interessati a questa nuova soluzione, confermando il ruolo primario che la prefabbricazione può avere nella rigenerazione sostenibile delle nostre città.

Come riqualificare un immobile senza far perdere un solo giorno di lavoro ai dipendenti!!