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28 febbraio 2018

Consigli per capire vantaggi, costi e tempi di installazione del riscaldamento a pavimento

Ne sentiamo spesso parlare, molti di noi l’hanno nelle proprie abitazioni, ma sappiamo davvero che cosa sia davvero il riscaldamento a pavimento?

Ne sentiamo spesso parlare, molti di noi l’hanno nelle proprie abitazioni, ma sappiamo davvero che cosa sia davvero il riscaldamento a pavimento?

1 - Cos’è e come funziona il riscaldamento a pavimento? Il riscaldamento a pavimento consiste in una serie di tubazioni o resistenze elettriche poste sotto il pavimento che irradiano calore dal basso verso l’alto. Un impianto tecnologico utilizzato per riscaldare nel periodo invernale e per raffrescare in quello estivo, è costituito da tubi annegati nel massetto di sottofondo della pavimentazione.

Il riscaldamento a pavimento sfrutta l’effetto radiante invece di quello convettivo, porta a temperatura le masse dell’involucro riducendo il riscaldamento dell’aria. Lavora con temperature d’acqua inferiori, garantisce anche minori perdite nelle dorsali principali e l’impiego di generatori a maggiore efficienza quali caldaie a condensazione e pompe di calore. Il riscaldamento a pavimento fa circolare nelle tubazioni acqua a una temperatura che oscilla tra i 35-45 °C d’inverno e tra i 12-15 °C d’estate. Questi sistemi vengono comunemente chiamati anche impianti radianti, in quanto la diffusione del caldo e del freddo avviene per irraggiamento (per l’85-90%) e solo una piccola parte per conduzione e convezione.

2 - Vi sono diverse tipologie di impianti e quali caratteristiche hanno? SI. Esistono svariate soluzioni impiantistiche oggi. L’acqua ha temperature inferiori rispetto ai riscaldamenti tradizionali e questo rendere questi nuovi impianti più performanti.

I sistemi di riscaldamento radiante sono sistemi costituiti da serpentine di tubazioni realizzate in materiale plastico, annegate nei massetti delle strutture e isolate dai locali attigui. Le tipologie di tubazioni sono molteplici così come l’applicazione, poiché possono essere a pavimento, a soffitto o a parete. Esistono anche sistemi radianti per il riscaldamento di tipo elettrico, sono però poco utilizzati per ragioni di efficienza energetica e prestazionale prescritte nei regolamenti regionali.

3 - Quali sono i vantaggi di questo tipo di riscaldamento? Comfort e uniformità del calore per effetto dell’irraggiamento, In termini di risparmio energetico inoltre presenta una riduzione di circa il 20-30%. Riduzione possibile poiché si tratta di un impianto a bassa temperatura con elementi isolamenti nelle strutture.

Il benessere termico ottenuto con questo tipo di impianto è superiore rispetto ai tradizionali sistemi, poiché il calore passa dal tubo al massetto e dal massetto all’ambiente per irraggiamento. La temperatura è più omogenea, c’è meno umidità, si forma meno muffa rispetto a quanto accade con i tradizionali caloriferi e abbiamo meno corrente convettiva con trasporto di polvere all’altezza del viso. Infine, è invisibile per cui non ingombra e non è un ostacolo per l’arredo.

4. È compatibile con tutti i pavimenti? «Sì, è adatto a tutti i tipi di pavimenti, dal parquet al gres, dal laminato al marmo. È indispensabile che il materiale scelto venga comunicato al professionista con anticipo in modo da installare il sistema di riscaldamento più adatto, scegliendo anche la tipologia di massetto più idonea. Ovviamente esistono materiali più trasmittenti rispetto ad altri, ad esempio il legno in parquet massello trasmette meno calore rispetto a una piastrella di gres», afferma Loris Bonetti e aggiunge: «Il parquet però è un materiale vivo e quindi richiede nella posa più attenzione. Sarebbe opportuno scegliere specie legnose più stabili, inoltre consiglio di posare il pavimento dopo che sia entrato in funzione l’impianto di riscaldamento e rispettare i tempi di stagionatura del massetto e di umidità».

5. Può essere installato in qualunque tipo di ambiente? Gli impianti di riscaldamento a pavimento possono essere installati ovunque, anche in ambienti piccoli come i bagni.

6. Quanto è veloce installare questa tipologia di riscaldamento? La velocità di posa del pannello dipende dalla modalità operativa scelta; è importante però eseguire in fase conclusiva le prove prescritte di messa a regime per verificarne la corretta solidità con il massetto e superare eventuali criticità», spiegano dallo studio Building.

7. Quanto costa? I prezzi dipendono dalla tipologia di impianto, molte volte in caso di ristrutturazione i tempi e i costi aumentano poiché le situazioni esistenti impongono più vincoli. Uno di questi per esempio è la quota di pavimento che abbiamo a disposizione per la realizzazione dell’impianto: meno spazio c’è e più aumentano i costi dato che sono maggiori le spese del materiale e di manodopera. Ad ogni modo tra impianto tradizionale con caloriferi in acciaio tubolari e impianto a pavimento su un appartamento di 80 metri quadrati abbiamo un’incidenza di costo superiore del 30%..

8. Come può essere regolato? - Abbiamo due principali tipologie di regolazione: a punto fisso, cioè con la temperatura di mandata fissata indipendentemente dalle condizioni esterne, oppure climatica se la temperatura di mandata dipende da quella esterna. In ogni caso se il cliente vuole può gestire la regolazione della temperatura in ogni singola stanza di casa tramite un termostato collegato ai circuiti del riscaldamento. Per un corretto risparmio energetico, non è mai consigliabile spegnere completamente il riscaldamento o far scendere troppo la temperatura all’interno dell’abitazione, ma questo vale anche per i caloriferi tradizionali.

9. Il riscaldamento radiante richiede più manutenzione dei caloriferi tradizionali? Non vi sono particolari differenze, ma per evitare guasti alla caldaia, l’aumento dei consumi e minor comfort, è necessario eseguire la manutenzione a distanza di anni, in base alle caratteristiche dell’abitazione e al tipo di impianto. In particolare, in caso di riscaldamento a pavimento, è bene che venga realizzata una manutenzione straordinaria sui collettori e sulle pompe di circolazione.

10. Quanto c’è di vero nell’affermazione che gli impianti radianti sono pericolosi per chi soffre di problemi di circolazione? Non è controindicato per chi soffre di problemi di circolazione agli arti inferiori perché la temperatura superficiale della pavimentazione in fase di riscaldamento delle zone soggiornali è mediamente intorno ai 23-24 °C. Inoltre non crea polveri e tanto meno non li mette in giro a differenza dei termosifoni e dei sistemi ad aria.

Per maggiori informazioni sui riscaldamenti a pavimento, su come installarli e su come ricevere una nostra consulenza gratuita è sufficiente chimarci SUBITO al numero telefonico +39 070 2320994 O scriveteci alla mail: info@home-s.it.

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