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13 luglio 2017

Migliorare il comfort abitativo di una casa è possibile?

Comfort abitativo: come migliorare la propria casa e la propria vita in poche semplici mosse Migliorare il comfort abitativo di una casa è possibile? Come ottenere un maggior benessere termico, acustico e luminoso

Il termine comfort abitativo è diventato negli ultimi anni sempre più comune. Sono infatti decine gli articoli di giornale che trattano e approfondiscono l’aspetto del comfort abitativo. Con questo temine si vuole intendere quel particolare iter progettuale in cui gli elementi in gioco non riguardano solo il tema tecnico del costruire, ma anche e sopratutto il modo in cui viene percepito l’ambiente, sia quello interno sia quello circostante. Il comfort abitativo ci dice quanto stiamo bene in un edificio e risulta dalla somma di alcuni fattori, quali:

  • la temperatura e il grado di umidità dell’aria, in questo caso si parlerà di comfort termo-igrometrico;
  • l’acustica, in questo caso il termine da utilizzare è quello di comfort o benessere acustico;
  • la luminosità introduce invece il concetto di benessere luminoso.

Comfort termo igrometrico: probabilmente è questo il concetto di comfort abitativo più frequente nelle discussioni in rete e sulla piazze reali delle nostre città. Un tema ampiamente dibattuto, ancora di più in aree geografiche come quelle sarde dove il clima estivo può rappresentare un vero e proprio problema. Il comfort termo igrometrico interessa la corretta progettazione dell’involucro edilizio, ma anche la scelta degli impianti di riscaldamento e raffrescamento migliori e più adatti alle esigenze geografiche, economiche, estetiche di un determinato nucleo familiare.

L’importanza del concetto di comfort abitativo è facilmente comprensibile. La differenza tra vivere e lavorare in un ambiente con valori di umidità e temperatura non adeguati, e vivere e lavorare in un edificio progettato per soddisfare una specifica richiesta di comfort abitativo è realmente palpabile. Recenti studi hanno dimostrato come in mancanza di benessere termo igrometrico sopraggiunger un progressivo calo di attenzione e di rendimento. Inoltre, in edifici residenziali con scadenti condizioni di comfort termo igrometrico il rischio di malattie polmonari, soprattutto nei bambini, è molto alto.

Come migliorare il comfort termo igrometrico della propria casa?
Un intervento di miglioramento del comfort termo igrometrico prevede lo studio e l’analisi di due differenti variabili: le variabili soggettive e le variabili ambientali.
le variabili soggettive riguardano le attività che l'individuo svolge all'interno dell'ambiente e al tipo di vestiario;
le variabili ambientali sono quelle che dipendono dalle condizioni climatiche esterne ed interne all'edificio quali la temperatura dell'aria, l’umidità relativa dell'aria interna, la temperatura media radiante, che è la media delle temperature delle pareti interne all'ambiente, compresi soffitto e pavimento, alla velocità dell'aria.
Partendo da questi fattori si imposta il corretto progetto degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e controllo dell’umidità dell’edificio.

Comfort acustico. Dopo il concetto di comfort termo igrometrico, è il benessere acustico il tema che domina le discussioni di tecnici e cittadini. Difendersi dal rumore è estremamente importante perché questo può provocare disturbo psicologico fino ad ostacolare lo svolgimento delle normali attività, riducendo il rendimento e la capacità di concentrazione.
I rumori che possono inficciare il nostro comfort sono essenzialmente di due tipi: 
fonti esterne, costituite dal traffico e dalla eventuale presenza, in prossimità dell'edificio, di attività produttive industriali. Questo tipo di rumore si propaga per via aerea e penetra all'interno dell'edificio attraverso il suo involucro. 
fonti interne di rumore sono invece gli impianti presenti e attivi all’interno del corpo dell’edifico (ascensori, montacarichi, l'impianto idraulico ndr), gli elettrodomestici, le apparecchiature radio-televisive, voci e grida degli occupanti l'edificio. La diffusione di questo tipo di rumori avviene sia per via aerea, attraverso le parti solide della costruzione, sia per via strutturale quando il rumore si propaga attraverso le strutture solide tramite vibrazione elastiche, appartiene a questa categoria il rumore da calpestio. 

Comfort luminoso. Spesso trascurato ma sicuramente centrale in una progettazione attenta al concetto di comfort abitativo. La corretta illuminazione di un luogo ha dirette conseguenze sullo stato emotivo e di salute degli individui, tanto da risultare fondamentale per il benessere degli individui. Per ottenere la giusta luce naturale è necessario fare attenzione a vari elementi tra cui l’orientamento dell’edificio, la superficie delle finestre e gli elementi di oscuramento. Tutti elementi che un bravo progettista non potrà che considerare in sede di consulenza. Per quanto riguarda invece la luce artificiale è necessario tenere in considerazione le attività che vi si svolgono, e in base a queste scegliere l’illuminazione artificiale più consona, facendo attenzione a parametri precisi, come il concetto di “corretto illuminamento di una superficie”. 

Migliorare il comfort abitativo di una casa è possibile?