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26 maggio 2018

RICHIEDI SUBITO il “tuo” finanziamento e migliora il tuo COMFORT energetico!

Pubblicata la sottomisura 7.2.1 del Piano di Sviluppo Rurale Sardegna 2014-2020 - realizzazione di sistemi per lo stoccaggio e l’utilizzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Contributo in conto capitale al 100% della spesa sostenuta – SCOPRI SUBITO come richiedere il finanziamento e “sopratutto” se il comune in cui vivi rientra nell’ambito territoriale previsto dal BANDO.

Il 18 maggio 2018 La Regione Sardegna ha pubblicato la DETERMINAZIONE N. 7158-221 DEL 17 MAGGIO 2018, sottomisura 7.2.1 del Piano di Sviluppo Rurale Sardegna 2014-2020, con la quale vengono stanziati i finanziamenti per gli interventi per il miglioramento del sistema infrastrutturale dell’isola compreso quello relativo alla distribuzione e utilizzo della energie rinnovabili. L’intervento, in particolare, finanzia la realizzazione di sistemi per lo stoccaggio e l’utilizzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

L’intervento contribuisce principalmente alla focus area 5C (favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia).

La dotazione finanziaria del tipo di intervento 7.2.1 destinata al presente Bando è pari a € 5.000.000.

Beneficiari. Beneficiari del presente Bando sono:

  • Enti pubblici;

  • Associazioni di Enti Pubblici.

Nel caso di interventi proposti da Associazioni di Enti pubblici, dovrà essere stipulata apposita convenzione seguito delle deliberazioni degli organi competenti dei singoli Enti dalla quale emerga con chiarezza la condivisione dell’intervento e la sua realizzazione in forma associata, nel rispetto della normativa in materia.

Livello ed entità del sostegno

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale sulla spesa ammessa ai sensi dell’art. 20 paragrafo 1, lettera b, del Reg. UE n. 1305/2013. La percentuale del sostegno è pari al 100% della spesa ammessa a finanziamento.

Massimali di finanziamento

L’importo massimo per domanda di sostegno è fissato in €. 200.000,00 (euro duecentomila/00) IVA inclusa.

Gli interventi si attuano esclusivamente nei territori dei comuni ricadenti nelle aree rurali della Sardegna classificate C e D, ad esclusione di quelli facenti parte dei Gruppi di Azione Locale (GAL) che abbiano previsto nel proprio Piano d’azione l’attivazione della sottomisura 7.2.1 (Allegato A).PSR 2014-2020 - Sottomisura 7.2 - Tipo di intervento 7.2.1 - Bando 2018 6

Condizioni di ammissibilità

Ogni beneficiario può presentare una sola domanda di sostegno.

L’ente che partecipa in forma associata, per il quale siano previsti uno o più interventi in immobili di proprietà asserviti alle proprie utenze, non potrà presentare, pena l’esclusione, domanda di sostegno come singolo e parimenti l’ente che presenta domanda di sostegno singolarmente, non potrà essere interessato da una domanda presentata in forma associata.

Al verificarsi della situazione di cui sopra le domande di sostegno, sia se presentate singolarmente che in associazione, saranno considerate irricevibili.

L’intervento deve riguardare immobili già dotati di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in esercizio, di proprietà del/dei ente/enti proponenti, in uso agli stessi e asserviti alle utenze della Pubblica

Amministrazione.

L’impianto deve avere un potenziale di risparmio energetico sul quale realizzare una micro rete intelligente. La realizzazione del sistema di accumulo deve garantire il soddisfacimento di un fabbisogno energetico antecedentemente soddisfatto attraverso fonti energetiche tradizionali non rinnovabili. Non sono ammissibili investimenti per incrementare la quantità di energia prodotta da fonte rinnovabile e i sistemi UPS (gruppi di continuità). Non sono ammissibili investimenti per l’acquisto di sistemi di accumulo elettrochimico al piombo. Non sono ammissibili proposte che utilizzano l’energia prodotta da impianti fino a 20 kw in scambio sul posto, incentivati con il Primo Conto Energia (D. M. 28.07.2005 e D. M. 6.02.2006).

Non sono ammissibili proposte a valere su impianti con efficacia della convenzione revocata o sospesa dal GSE. Non sono ammissibili investimenti riguardanti impianti di produzione di bioenergia, inclusi i biocarburanti, da cereali e altre colture amidacee, zuccherine e oleaginose indicate all’articolo 13, lettera e) del Regolamento delegato (UE) n. 807/2014.

Spese ammissibili

In riferimento alla realizzazione degli interventi indicati al precedente paragrafo sono ammissibili:

  • spese per opere edili;

  • spese per la fornitura e installazione di: Sistemi di accumulo elettrochimico e relativi dispositivi di interfaccia con la rete di distribuzione; Sistemi di gestione della micro rete finalizzati alla massimizzazione dell’autoconsumo dell’energia prodotta; Altri dispositivi (inverter o altri) direttamente connessi a garantire la funzionalità della micro rete e la sicurezza dell’immobile in presenza di un sistema di accumulo elettrochimico;

  • spese tecniche (progettazione, direzione e assistenza ai lavori, collaudo dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, nonché consulenze specialistiche, indagini preliminari strettamente necessari alla redazione e all’approvazione del progetto, incentivi ex art. 113 del Decreto Lgs. n. 50/2016), fino ad un massimo del 10% del costo totale dei lavori posto a base d’asta; l’ I.V.A. non recuperabile

  • partita Iva e Codice Fiscale;

  • indirizzo, recapito telefonico, fax, indirizzo PEC e/o mail;

  • eventuale sito internet.

L’Ente beneficiario dovrà elencare analiticamente tutte le voci di spesa ricomprese tra le somme a disposizione della stazione appaltante nel quadro economico del progetto, secondo quanto previsto all’art.16 del D.P.R. n. 207/2010.

Sono considerate ammissibili le attività e le spese sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazione della relativa domanda di sostegno, fatte salve le spese generali effettuate nei 24 mesi prima della presentazione della domanda stessa e connesse alla progettazione dell’intervento proposto nella domanda di sostegno, inclusi gli studi di fattibilità.

Restano escluse dall’ammissibilità le spese per ammende, penali e controversie legali, nonché i maggiori oneri derivanti dalla risoluzione delle controversie sorte con l’impresa appaltatrice, compresi gli accordi bonari e gli interessi per ritardati pagamenti.

Per quanto sopra non riportato si rimanda alle “Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020” Intesa sancita in Conferenza Stato Regioni nella seduta dell’11 febbraio 2016 – Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Direzione generale dello sviluppo rurale.

Ammissibilità delle spese sostenute

Una spesa, per essere considerata ammissibile, deve essere eseguita nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale applicabile all’operazione considerata.

Le spese ammissibili sono quelle effettivamente sostenute dal beneficiario e devono corrispondere a “pagamenti effettuati”, comprovati da fatture e, ove ciò non sia possibile, da documenti contabili aventi forza probante equivalente. Per documento contabile avente forza probante equivalente si intende, nei casi in cui le norme fiscali contabili non rendano pertinente l’emissione di fattura, ogni documento comprovante che la scrittura contabile rifletta fedelmente la realtà, in conformità alla normativa vigente in materia di contabilità.

Sono considerate ammissibili le spese effettivamente sostenute dai soggetti beneficiari, entro i limiti previsti nel provvedimento di finanziamento, comprovate da fatture quietanzate e mandati di pagamento e/o da altri documenti contabili aventi forza probante equivalente.

Il pagamento effettivo di un titolo di spesa (fatture e documenti contabili aventi forza probante equivalente) può essere comprovato da più documenti giustificativi dei pagamenti.

È prevista la rettifica della domanda di pagamento al fine di correggere errori palesi. I documenti giustificativi della spesa sono conservati sotto forma di originali o di copie autenticate, o in forma elettronica secondo la normativa vigente (comprese le versione elettroniche dei documenti originali o i documenti esistenti solo in versione elettronica).

Fatto salvo il rispetto delle norme in materia civilistica e fiscale nazionale, i beneficiari hanno l’obbligo, ai sensi dell’art. 140 del Reg. (UE) n. 1303/2013, di assicurare che tutti i documenti giustificativi relativi alle spese siano resi disponibili su richiesta della Commissione europea e della Corte dei Conti per un periodo di tre anni a decorrere dal 31 dicembre successivo alla presentazione della domanda di pagamento nella quale sono incluse le spese dell’operazione. Il periodo è interrotto in caso di procedimento giudiziario o su richiesta motivata della Commissione europea.

I beni acquistati devono essere nuovi e privi di vincoli o ipoteche e sulle relative fatture deve essere indicato con chiarezza l’oggetto dell’acquisto e, in funzione della tipologia del bene, il numero seriale o di matricola.

Decorrenza dell’ammissibilità delle spese

In linea generale sono considerate ammissibili le operazioni ancora non portate materialmente a termine o completamente attuate e le spese sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazione della relativa domanda di sostegno, fatte salve le spese generali propedeutiche alla presentazione della domanda stessa, effettuate nei 24 mesi precedenti e connesse alla progettazione dell’intervento proposto nella domanda di sostegno, inclusi gli studi di fattibilità e le valutazioni ambientali ed economiche.

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